Dovete sapere che il Signore quando pensò di creare la terra…

“Dovete sapere che il Signore quando pensò di creare la terra, per non rischiare, essendo cosa non da poco, volle fare una piccola prima prova, così da vedere come il mondo sarebbe divenuto. Se il risultato fosse stato cosa buona, avrebbe portato a compimento la creazione. Però il tutto doveva rimanere segreto e nascosto, nel caso non fosse cosa più che buona; quindi quel luogo amèno lo circondò di montagne, lasciando solo una piccola forra d’uscita al ponte Racli. Così in un colpo solo, da mane a sera, creò la Val Tramontina.
Nella piccola valle c’era tutto: l’alba e il tramonto, il sole e la luna con il cielo stellato, il vento e la pioggia con il gelo e tanta neve d’inverno, poi selve e boschi con gli animali, gli uccelli e i serpenti, i prati con i fiori, api, farfalle ed erba verde con pascoli per il bestiame, i ruscelli dall’acqua purissima e il torrente con trote e gamberi, gli alberi da lavoro, da fuoco a da frutto con mele deliziose, i sassi per farsi un ricovero, i campi e gli orti dalla terra feconda.
Il Signore visto tutto questo ben di Dio, decise di ingrandirlo e così creò il resto dell’universo; continuando dal ponte Racli e giù per Navarons, Meduno, quindi la Val Colvera, la Val Cellina, poi la pianura, il mare, gli oceani e i continenti. Con tutto questo gran d’affare, per cinque giorni si dimenticò della Val Tramontina. Vi fece ritorno il sesto giorno, quando pensò di creare un essere a sua immagine e somiglianza, sempre credendo di fare cosa buona, con cautela e in un luogo sicuro, nascosto dal restante pianeta terra.
In quella piana di Movada, dove è nato anche il mio Felice e dove i muri delle case sono ancora in piedi e, che allora sembrava un Eden, c’era l’acqua e la sabbia fine del Meduna”.

Testo tratto dal libro FERMITI UN LAMP! Storie di una valle dimenticata di Giacomo Miniutti.

DOVE PASSA IL TRAIL? GENTI, LUOGHI E CURIOSITA’! – Il villaggio di Staligial

Staligial è uno dei villaggi più suggestivi della Val Tramontina, sorto per sfruttare il terrazzo assolato della sella attraversata dalla mulattiera che dall’alta Val Silisia scendeva nella valletta dell’Inglagna.
Nel borgo, ancora oggi, un affresco devozionale ricorda che l’insediamento nella seconda metà del Seicento aveva bisogno di garantire il proprio benessere attraverso atti di devozione. La mancanza di una strada carrabile e l’edilizia compatta hanno permesso di conservare l’aspetto del borgo storico abitato ancora da 43 persone nel 1961.

DOVE PASSA IL TRAIL? GENTI, LUOGHI E CURIOSITA’! – La località di Frassaneit

Frassaneit è senza dubbio uno dei luoghi della Val Meduna più noti e conosciuti. La località di Frassaneit è una vecchia borgata di Tramonti di Sopra, abbandonata più o meno a metà del secolo scorso. La zona è raggiungibile con una delle più suggestive mulattiere di tutta la Val Meduna. Si snoda sopra il letto dell’omonimo torrente che tra grandi e bianchissimi massi crea pozze dal colore smeraldino. Il borgo da cui si dice sia nata la Pitina tra i muri di sasso e resti dell’antico mulino sussurra ancora, a chi passa di lì, storie di altri tempi.

SoBus… per arrivare in partenza belli e rilassati

In autobus/pullman :
Con SoBus , confrontate i prezzi dei biglietti dei pullman e prenotate direttamente il vostro biglietto Flixbus , Marozzi , Baltour , Marino …
Risparmiate 10€ su tutti i biglietti per venire alla Three Lakes Trail in autobus. Per attivare il buono sconto, vi invitiamo ad andare sul sito di SoBus ed inserire il codice promozionale: THREELAKES 2019.

Condizioni : biglietti in direzione Tramonti di Sotto , disponibili tra il 13-14 aprile 2019, validi una volta a persona per acquisti non inferiori a 50 euro.

Ed ecco a voi… il gadget tecnico

Sveliamo il gadget tecnico 2019 della 1^ edizione del THREE LAKES TRAIL – TRAIL INTERNAZIONALE DELLA VAL TRAMONTINA
14 aprile 2019

Questo è il gadget che troveranno nel pacco gara i partecipanti alla Long Distance e alla Team Race. A breve pubblicheremo il gadget per i partecipanti  alla Medium Distance e alla Relay Race.

CRAZY – The original Ski Touring Clothing

Vi presentiamo i nostri eccezionali sponsor tecnici: Crazy di Tirano (SO)

Crazy è un azienda che disegna, produce e testa il loro abbigliamento, capi comodi che permettono di salire veloce, fatti con tessuti testati dai loro atleti, nello sci alpinismo e nello sky running, tra i più forti al mondo

DOVE PASSA IL TRAIL? GENTI, LUOGHI E CURIOSITA’! – Il borgo di Tamar

Tamar è un toponimo alquanto diffuso in tutta l’area delle Prealpi Carniche. In passato definiva un recinto per gli animali presso qualche malga o stalla e si sovrappose a quello più antico, e ormai scomparso, di Talteris.
Il borgo era caratterizzato da piccoli edifici aggregati. La cartografia settecentesca di Tamar ci mostra l’origine pastorale dell’insediamento diviso in quattro nuclei.
Il nome stesso del paese ci ricorda che l’attività di pascolo era qui legata non all’allevamento dei bovini, ma a quello di pecore e capre. La parte più antica di Tamar è caratterizzata da un abitato a corte che ospitava originariamente tre famiglie e le rispettive stalle. Il sito è stato recentemente in parte ristrutturato dai proprietari e al suo interno vi sono dei locali adibiti a ricovero. Il “Bivacco Guglielmo Varnerin” è infatti attrezzato per il pernottamento e da lì si possono visitare i percorsi dell’acqua e la palestra di roccia.

Massaggi post gara by HALT Holistic Academy of Luca Tettamanti

Ti sei iscritto al Trail, ma non sai sei tornerai tutto intero?!
Non preoccuparti! Ad aspettarti all’arrivo ci sarà HALT Holistic Academy of Luca Tettamanti per un massaggio post gara.

La Halt è una accademia Certificata e Accreditata per le discipline Bio-naturali specializzate in tecniche manuali, massaggi benessere preventivi e tanto altro che racchiude il settore medicina alternativa.
L’accademia è stata certificata ed accreditata dal ODV della confederazione SINAPE FELSA CISL e AJA EUROPE enti riconosciuti da ACCREDIA per la certificazione delle accademie a livello statale ed Internazionale.
Nasce principalmente per formare e specializzare persone nel settore delle discipline naturali e nel massaggio bio-natutrale e bio-energetico come da NORMA UNI 11713

DOVE PASSA IL TRAIL? GENTI, LUOGHI E CURIOSITA’! – I gears

Tramonti di Mezzo è la patria dei cestai (i “gears”). In passato la cesteria era la principale attività artigianale del paese. I cestai costruivano cesti con diversi materiali donati dalla natura e di diversa tipologia… per uso domestico ed agricolo. Le semplici materie prime utilizzate erano tutte ricavate da piante locali. Il mestiere dei cestai non aveva stagioni, quando arrivava l’autunno scendevano in pianura con i loro cesti per barattarli. Uno dei più efficienti e caratteristici cestai fu Giobatta Corrado. Un uomo alto poco più di un metro diventato famoso nella zona per aver posato per una foto con il campione del mondo di pugilato Prima Carnera di Sequals che lo fece sedere e lo sorresse senza sforzo durante la posa, sulla propria mano destra.
“A Vil di Mieç non c’era famiglia che non avesse qualcuno che sapeva fare i cesti. Anche i bambini davano una mano: nel cesto finito le punte dei vimini rimanevano fuori e noi le pulivamo, a si dispedava il gei. Tante volte ci mettevamo d’accordo e dopo la scuola o d’estate si andava a vencs in Meduna; li spellavamo con la sglova, li mettevamo al sole e poi li davamo a Celiu; con i soldi che ci dava ci compravamo il pallone, altro che quaderni!
Alcuni cestai erano bravissimi, dei veri fenomeni. C’era un bravo cestaio che abitava nel cortile di Sisilàt; una volta aveva fatto un cesto che teneva l’acqua e aveva preso un premio alla fiera”.
Testimonianza, di Giuseppe Rugo di Tramonti di Mezzo, tratta dal libro storie di cesti e cestai in Val Tramontina e nelle Prealpi Carniche.