Percorso

Si parte dagli impianti sportivi Intercomunali in località Matan e lungo il corso del Meduna ci si immerge nella pineta che ci accompagna verso il Camping.

E poi si sale, verso il più piccolo dei tre Tramonti: Vil di Miec, che si lascia guardare dall’alto di Nuiarz e da tutte le borgate ora abbandonate, tra mulattiere, rogge e percorsi suggestivi. Il Molino Bidoli ci riserva dei ritrovamenti di recente data. Una fornace e una gualchiera utilizzata per la lavorazione della canapa.

Il sentiero comincia a salire verso Tamar. Borgo abbandonato alla fine degli anni 50 ed ora sapientemente recuperato. E’ diventato un punto di ritrovo importante per la comunità locale e per le sezioni CAI della regione.

Si scende veloci di nuovo verso la piana di Tramonti di Sotto e dopo l’attraversamento di alcune frazioni si comincia ad intravedere il Lago di Redona (o di Tramonti) con la diga di Ponte Racli, si sale verso la “Forchia del Predi” per raggiungere pian piano la val Silisia e la parte sinistra lago (con i borghi di Posplata, Inglagna, Stali Gjal, Selva).

Si corre sui crinali di Chievolis e si raggiunge il secondo lago. Quello di Selva. Il più grande. La diga finita di costruire nel 1963 è alta circa 100 metri e raccoglie le acque del torrente Silisia con una capacità di oltre 42 Mm cubi.

E da qui in poi comincia l’avventura. Ci si addentra in un a vallata che definire selvaggia è poco. Attraverso due gallerie scavate dai costruttori delle dighe (piovose ed inquietanti) lunghe all’incirca 1,5/1,7 km si arriva all’ultima delle tre dighe. Il lago del Ciul. All’interno del Parco delle Dolomiti Friulane.

Si attraversano sentieri tra i più belli della Valtramontina. Oltrepassiamo Frassaneit (ancora intatta). Borgata che ha visto nascere la Pitina. Posti bellissimi. Da mozzare il fiato. Quando si alza la testa si vede l’Aquila del Frascola (roccia simbolo della Valtramontina) mentre quando la si abbassa si scorgono le Pozze Smeraldine (arrivate alla ribalta internazionale grazie al The Guardian).

Tramonti di Sopra e l’arrivo è ormai vicino. Si oltrepassano le fornaci e i suoi sentieri e si arriva di nuovo nella piazza principale per scendere dalla piana ed arrivare agli impianti sportivi, luogo della partenza e arrivo.