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Percorsi

Scheda tecnica TLT50

Il percorso si snoda tra le valli tramontine, la forra di Campone e la val Silisia per 53,93 km toccando i tre bacini idrici che le caratterizzano.

Il dislivello positivo è di 3335 metri.


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Scheda tecnica TLT40

Il percorso si snoda tra le valli tramontine, la forra di Campone e la val Silisia per 42,67 km sovrapponendosi al tracciato più lungo ma evitando le gallerie..

Il dislivello positivo è di 2488 metri.

Scarica traccia gpx TLT40.

Scheda tecnica TLT20

Lungo 22,09 km, coincide in parte con le gare più lunghe, tocca il Lago di Redona e ritorna verso la partenza attraverso il fiume Meduna.

Il dislivello positivo è di 777 metri.

Scarica traccia gpx TLT20

Descrizione percorsi TLT –  Edizione 2026

Si parte dagli impianti sportivi Intercomunali in località Matan e lungo il corso del Meduna ci si immerge nella pineta che ci accompagna verso il Camping.

E poi si sale, verso il più piccolo dei tre Tramonti: Vil di Mieç, che si lascia guardare dall’alto di Nuiarz e da tutte le borgate ora abbandonate, tra mulattiere, rogge e percorsi suggestivi. Il Molino Bidoli ci riserva dei ritrovamenti di recente data: una fornace e una gualchiera utilizzata per la lavorazione della canapa.

Il sentiero comincia a salire verso Tamar, borgo abbandonato alla fine degli anni 50 ed ora sapientemente recuperato. E’ diventato un punto di ritrovo importante per la comunità locale e per le sezioni CAI della regione.

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Case sommerse nel Lago di Redona

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Passerella sul Lago di Redona

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Lago di Selva

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Borgo Stali Gjal

Vista Valtramontina

La Valtramontina

E da qui in poi le gare si dividono: la corta scende veloce di nuovo verso la piana di Tramonti di Sotto e una volta affacciatosi al lago di Redona si ripercorre a ritroso il fiume Meduna e attraverso il Bosco delle Agane e l’antica roggia Medievale e i ruderi della chiesetta di San Giovanni, primo ritrovamento cristiano in valle, Correndo su terreni ghiaiosi e vecchie carrarecce si arriva alla fine della corsa da dove si è partiti. 

Le altre due gare più lunghe ed impegnative, invece, da Tamar salgono verso il monte Celant dal quale si può ammirare tutto lo splendore della Val Tramontina, una valle splendida e allo stesso tempo selvaggia e incastonata in un corollario di vette che la proteggopno e conservano. 

Da lì la discesa sul canale del Chiarzò, verso il borgo di Campone è adrenalina pura. E posi via velocissimi in un saliscendi fino a ritornare nella piana dei tre tramonti, nella località di Tridis e si incrocia la gara più corta che accompagna i runner sino al bivio del lago di Redona dove di nuovo ci si separa. 

Il Trail 40 e 50 a questo punto sale verso la “Forchia del Predi” per raggiungere pian piano la val Silisia e la parte sinistra del lago passando per i borghi di Posplata, Val e Inglagna.
Si corre poi sui crinali di Chievolis e si raggiunge il secondo lago, quello di Selva, il più grande passando per borghi storici di Stali Gjal e Selva. La diga di questo bacino, ultimata nel 1963, è alta circa 100 metri, raccoglie le acque del torrente Silisia ed ha una capacità di oltre 42 milioni di metri cubi. 

E da qui in poi comincia l’avventura: ci si addentra in un a vallata che definire selvaggia è poco. Attraverso una galleria scavata dai costruttori delle dighe, lunga all’incirca 1,5/1,7 km si arriva al nuovo tratto che attraverso la Forcella Dodismala, teatro dei moti mazziniani del risorgimento italiano, porta all’ultimo dei tre bacini: il lago del Ciul, collocato all’interno del Parco delle Dolomiti Friulane.

Si attraversano sentieri tra i più belli della Valtramontina. Oltrepassiamo Frassaneit (ancora intatta). Borgata che ha visto nascere la Pitina. Posti bellissimi, da mozzare il fiato. Quando si alza la testa si vede l’Aquila del Frascola (roccia simbolo della Valtramontina) mentre quando la si abbassa si scorgono le Pozze Smeraldine, giunte alla ribalta internazionale grazie all’articolo sul The Guardian.

L’arrivo a Tramonti di Sopra è ormai vicino. Si oltrepassano le fornaci e i suoi sentieri e si arriva di nuovo nella piazza principale, per poi scendere dalla piana ed arrivare agli impianti sportivi, luogo della partenza e arrivo. 

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Passaggio in galleria

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Arrivo